Tour nelle Colline del Prosecco
Nel cuore della provincia di Treviso, tra Conegliano e Valdobbiadene, si estende un paesaggio che, nel 2019, l’UNESCO ha riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità: le colline del Prosecco. Dorsali collinari coltivate a vigneto secondo tecniche tramandate da secoli, borghi e boschi silenziosi e piccoli santuari nascosti tra i filari ti conquisteranno lungo itinerari su misura costruiti ad hoc dal team Viaggia e Assapora.
Le colline del Prosecco
Il paesaggio è il risultato di un lavoro agricolo secolare: i ciglioni, piccoli terrazzamenti erbosi su cui si arrampicano i filari, disegnano una geometria che cambia colore a ogni stagione. È un territorio da percorrere lentamente, magari fermandosi in uno dei tanti punti panoramici lungo la Strada del Prosecco, la prima strada del vino istituita in Italia, che collega Conegliano a Valdobbiadene attraversando alcuni tra i borghi più incantevoli della zona.
Come nasce il Prosecco DOCG
La Denominazione di Origine Controllata e Garantita Conegliano Valdobbiadene – Prosecco Superiore, ottenuta nel 2009, tutela un vino ottenuto prevalentemente da uve Glera, coltivate sui pendii più ripidi e vocati della zona collinare.
A differenza del Prosecco DOC, prodotto su un’area molto più estesa che comprende anche il Friuli, la versione DOCG nasce esclusivamente in questo territorio ristretto, dove la pendenza dei terreni impone ancora oggi una vendemmia quasi interamente manuale.
Conegliano
Città che, insieme a Valdobbiadene, dà il nome alla denominazione, Conegliano custodisce un centro storico affrescato e un meraviglioso castello medievale, pur essendo conosciuta perlopiù per ospitare la più antica scuola enologica d’Italia, fondata nel 1876. È il punto di partenza ideale per chi vuole addentrarsi nelle colline circostanti con una prima infarinatura sulla storia del vino locale.
Valdobbiadene
All’estremità opposta della Strada del Prosecco, Valdobbiadene è circondata dalle colline più ripide e pregiate dell’intera denominazione. È qui che si concentrano molte cantine storiche della zona, spesso a conduzione familiare, dove è possibile assistere da vicino alla vendemmia manuale che caratterizza i pendii troppo scoscesi per qualsiasi mezzo meccanico.
Cartizze
Tra le frazioni di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, su un’area poco più ampia di cento ettari, nasce il Superiore di Cartizze, la versione più pregiata e ricercata del Prosecco Superiore DOCG, prodotta in quantità limitate su alcune colline particolarmente ripide. Una tappa che consigliamo a chi vuole scoprire il vertice qualitativo di questa denominazione.
Borghi e panorami
Attorno alle colline vitate si aprono borghi che sembrano fermi nel tempo: abbazie cistercensi, castelli su sperone roccioso, minuscole frazioni affacciate sui filari. Selezioniamo questi luoghi anche in base alla loro reale accessibilità, segnalando in anticipo dove i percorsi presentano acciottolato, scalinate o dislivelli importanti.
Follina
Tra i Borghi più Belli d’Italia, Follina si stringe attorno alla sua Abbazia cistercense del XII secolo, con un chiostro dalle colonne che creano un affascinante gioco di movimento. Il centro storico si percorre facilmente a piedi, tra antiche sorgenti e palazzi storici, rendendola una delle tappe più agevoli dell’intero itinerario.
Cison di Valmarino
Dominato dall’alto dal Castelbrando, uno dei complessi fortificati più antichi d’Europa con duemila anni di storia alle spalle, Cison di Valmarino è attraversato dal torrente Rujo e dalla tradizionale Via dei Mulini. Il centro storico, pur affascinante, alterna tratti pianeggianti a scalinate e acciottolato: per chi ha esigenze di mobilità specifiche selezioniamo i percorsi più adatti, privilegiando la passeggiata lungo il torrente rispetto alla salita al castello.
Rolle
Una manciata di case sospese tra i vigneti, resa celebre dai versi del poeta Andrea Zanzotto: Rolle è forse il punto panoramico più suggestivo di tutta l’area, con la piccola chiesa e il belvedere che si affacciano su un mare di filari a perdita d’occhio. Una tappa breve ma capace di restituire in pochi minuti l’essenza del paesaggio Patrimonio UNESCO.
Weekend nelle colline del Prosecco
Un weekend tra le colline del Prosecco può alternare la scoperta dei borghi storici a soste in cantina, magari con una notte in una struttura ricavata da un antico casale o, per chi cerca un’esperienza più scenografica, all’interno di un castello con vista sulle colline. Selezioniamo strutture ricettive verificando in anticipo l’accessibilità di camere e spazi comuni, così da proporre sempre la soluzione più adatta alle necessità del gruppo.
Tour guidati con degustazione
Le nostre guide conoscono bene le cantine locali, in cui la vendemmia manuale sui pendii più ripidi si racconta ancora con orgoglio artigianale. Organizziamo degustazioni in spazi selezionati per la loro reale accoglienza, con menù e percorsi adattabili a esigenze alimentari specifiche (senza glutine, vegani, senza lattosio, etc.) comunicate al momento della prenotazione.
Quando visitare le colline del Prosecco
Settembre e ottobre, con la vendemmia in corso, sono probabilmente i mesi più affascinanti per vedere da vicino il lavoro manuale che caratterizza le colline. La primavera regala invece i colori più intensi del germogliamento, mentre l’autunno inoltrato tinge le colline di rosso e oro, rendendo ogni punto panoramico ancora più suggestivo.
FAQ visita alle colline del Prosecco
I borghi delle colline del Prosecco sono accessibili a chi ha difficoltà motorie?
Dipende dal borgo: alcuni, come Follina, si percorrono facilmente in piano; altri, come il centro di Cison di Valmarino, alternano tratti pianeggianti a scalinate e acciottolato. Il team Viaggia e Assapora seleziona sempre i percorsi più adatti alle esigenze specifiche del gruppo.
Qual è la differenza tra Prosecco DOC e Prosecco Superiore DOCG?
Il Prosecco DOC può essere prodotto in un’area più vasta, che comprende Veneto e Friuli. La denominazione Superiore DOCG, invece, è riservata esclusivamente alle colline tra Conegliano e Valdobbiadene, dove la vendemmia avviene quasi interamente a mano per la forte pendenza dei terreni.
Quanto dista l’area da Venezia o da Treviso?
Le colline del Prosecco si trovano a circa 40 minuti di auto da Treviso e a poco più di un’ora da Venezia, dimostrandosi una tappa comoda da inserire in un soggiorno più ampio nella regione.
Le cantine organizzano degustazioni adatte a chi ha allergie o intolleranze?
Sì: se ci comunichi le tue esigenze alimentari (e/o quelle degli altri membri del gruppo) in fase di prenotazione, possiamo personalizzare i menù delle degustazioni per renderli completamente adatti a celiaci, intolleranti al lattosio, vegetariani, vegani, etc.
È possibile visitare le colline del Prosecco con bambini piccoli?
Sì. Molte delle tappe più panoramiche, come Rolle o il centro di Follina, si prestano bene a una visita in famiglia, e possiamo affiancare alle degustazioni per adulti soste e attività pensate per i più piccoli.